Albert, storico produttore italiano di semilavorati e prodotti finiti per gelaterie e pasticcerie, apre una nuova fase della propria storia con l’ingresso di Azimut Libera Impresa SGR e del Fondo Agroalimentare Italiano (FAI), che hanno siglato un accordo per l’acquisto di una quota di maggioranza del gruppo trevigiano. Per Azimut, l’operazione è stata finalizzata per conto del fondo di Private Equity AZ Eltif Ophelia.
Fondato nel 1981 dalla famiglia Libralato, con sede e stabilimento a Scandolara di Zero Branco (Treviso), il gruppo Albert è tra i più conosciuti produttori al mondo di ingredienti per la produzione di gelato artigianale e prodotti di pasticceria, con particolare attenzione alle basi liquide omogeneizzate e alle puree di frutta in asettico. L’azienda serve circa 850 clienti tra gelaterie, pasticcerie e distributori, con una forte vocazione internazionale: quasi l’80% delle vendite proviene dai mercati esteri, con una presenza particolarmente radicata in Germania.
L’operazione vede FAI e Azimut assumere il controllo del gruppo al fianco del socio imprenditore Enrico Libralato, che continuerà a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato, garantendo continuità gestionale e industriale.
“Ho accettato questa nuova sfida consapevole che il patto con la natura che Albert ha stretto 40 anni fa continuerà ad essere rinnovato nella rinomata qualità e alta innovazione dei nostri prodotti”, ha affermato Libralato.
Be Advisor ha assistito i soci venditori nell’operazione, curando gli aspetti negoziali, fiscali e finanziari della cessione. L’operazione è stata seguita dal Managing Partner Dott. Renzo Berto. Per la parte acquirente, FAI e Azimut Libera Impresa sono stati assistiti da Gitti & Partners e Studio Legale Giovannelli e Associati come advisor legali, da Goetz Partners per la business due diligence, da Grant Thornton per la financial e tax due diligence e dallo Studio Linko Farinazzo come advisor finanziario.
L’ingresso di investitori istituzionali come Azimut e FAI rappresenta per Albert l’opportunità di accelerare lo sviluppo internazionale e rafforzare il proprio posizionamento competitivo in un settore distintivo del Made in Italy, dove qualità artigianale e innovazione di prodotto restano i fattori chiave di competitività sui mercati globali.